Già erano dunque gli anni della fruttifera incarnazione del Figliuol di Dio al numero pervenuti di duemilaquattro, quando nella egregia città di Rimini Andrea Gambini (esimio cantante), su frate Fabio(onoratissimo chitarrista), e Luca Quadraccia (rimembratosi bassista) andavan gozzovigliando nottetempo al fine di rifocillarsi dalle diurne fatiche lavorativalberghiere estive. Gli stoici usavano percorrere tutte le sere la strada statale denominata adriatica con lo sciagurato automobile del confuso bassista, al fine di raggiungere, dal proprio posto di lavoro e ritorno, malfamate bettole, cantine, bottiglierie e fiaschetterie, quando presero la malsana abitudine di introdurre nel rettangolar orifizio dell’autoradio di bordo dell’esaustissima vettura, una cassetta con su incisi canti d’un britannico complesso conosciuto come Black Sabbath. Le loro soavi melodie e ‘l lor dolce schitarrare cullavano la triade in cotali spostamenti notturni rendendo più rigenerante il viaggio che non le attività svolte nel luogo d’arrivo. E fu in una di codeste graziose notti che nelle teste confuse dei tre trasognati giovani prese corpo l’idea di, una volta tornati in patria, imbracciar gli strumenti e rieseguire insieme e fedelmente quelle prodigiose canzoni.
Dal concepimento dell’idea alla sua realizzazione può passare del tempo… e del tempo passò! La terra ebbe modo di percorrere un giro intiero attorno all’incandescente astro, di ‘ncominciarlo uno nuovo e quando quasi si era giunti al solstizio d’inverno (per i meno avvezzi a far di conto preciso che correva l’anno domini 2005) e già le città, invidiose del cielo, cercavano di eguagliarlo nel numero di luci, ecco che il problema che tanto posticipò il compimento del progetto dei tre volenterosi fu risolto: il batterista fu trovato. Costui era l’insigne Piermario D’arcangelo (ribattezzato poi Piermatozoik) proveniente dalla terra d’Apulia, che tanto fece gola ai saraceni invasori, ora cittadino della conca dell’amore e dell’acciaio unitamente ai suoi congiunti.
Nelle campagne amerine si svolse la prima prova del neonato gruppo ma poi il quartetto scelse il ternano, anch’esso appena sorto, loco di prove, concerti e incisioni gestito dagli impeccabili fratelli Speranza: il nerodipinto Skylab.
Innumerevoli volte vari auditori, astanti o intervistatori chiesero ai quattro il motivo de ‘sì strano nome scelto: “4volti per l’assassino”, e una volta per tutte verrà quivi spiegato l’arcano, che tale non è, ma lo si farà in distaccata sede. In codesta rimane da ricordare alcune delle merabigliose esibizioni della banda in memorabili serate e lochi come: Skylab studios (Terni), white rose pub (Terni), old whim pub (Amelia,TR), Alcatraz (Fiumicino, RM), Angel’s beer (Tor vergata,RM). Rassegne e competizioni(tutte nel 2007): Sambucetole (premio per il miglior chitarrista), Giove (premio per il miglior gruppo e premio per il miglior cantante), Castel dell’aquila (premio per il miglior chitarrista). Nel 2007 altre due date allo Skylab Studio's, una con Fever, Gipsy, Soundstrik e l'altra come opening act ai romani Prophilax!
Uno nuovo batterista scese dalla fredda terra nordica torinese per soddisfare gli animi bollenti dei Volti; ricominciando così l'attività di studio e concertistica. Maggio 2009 ad Acquasparta con i rockegiosi Fever, luglio 2009 al music Village di Viterbo, dove i 4 portarono per la prima volta "on stage" 2 pezzi di loro ingegno!
Fabio "Stryx" Gambini: lead guitar
Andrea "Voice" Gambini: voice
Luca "Lukes Wall" Quadraccia: bass guitar
Gianni "Guernica" Romagnolo: drums
my- space (in aggiornamento):
http://www.myspace.com/4voltiperlassassino 
LET THE SABBATH BEGIN!

Ah..quasi dimenticavo! Venerdì 7 agosto suoniamo al Centro di Palmetta in quel di Terni!..Intorno alle 22.00 circa! Chiunque è il benvuto!
